UN PO’ DI STORIA

Lecce

PIAZZA SANT’ORONZO

SANTORONZO OLD2

Una splendida vista della piazza principale di Lecce, intitolata al Santo Protettore di Lecce, Sant’Oronzo, dal 1656 dopo la tremenda epidemia di peste abbattutasi sull’intero regno di Napoli. SANTORONZO OLD1La piazza è in parte occupata dall’Anfiteatro romano del I-II secolo d.C., riportato alla luce all’inizio del Novecento. Di fronte alla colonna di Sant’Oronzo (alta circa 29 metri, innalzata alla fine del XVII secolo dal leccese Giuseppe Zimbalo utilizzando parte di una delle due colonne romane che concludevano la Via Appia a Brindisi) si trova l’armonioso palazzetto del Sedile, antica sede del Municipio, dove il sindaco riceveva la cittadinanza, oggi è destinato a mostre d’arte ed esposizioni.

BASILICA DI SANTA CROCE

SANTACROCE

La Basilica di S. Croce, nel luogo e nell’aspetto che noi ammiriamo risale al 1548, ma la sua storia, insieme all’annesso Convento dei Padri Celestini è ben più articolata i lavori per la sua costruzione, infatti, si prolungarono per due secoli, fra il XVI e il XVII secolo, e videro coinvolti i più importanti architetti cittadini dell’epoca. Nel 1906 la chiesa fu riconosciuta Monumento Nazionale, Pio X le conferì il titolo di basilica minore, nel 1913 divenne parrocchia. Nel periodo della seconda guerra mondiale a protezione del prospetto, si costruì una cortina di mattoni strutturata a contrafforte al fine di preservare il monumento dai danni bellici. La chiesa, dal 1833, è affidata all’Arciconfraternita della Santissima Trinità.

PER SAPERNE DI PIU’ VISITA IL  SITO UFFICIALE

 

PIAZZA DUOMO

DUOMOIl fulcro della vita religiosa di Lecce è collocato in piazza Duomo, nel cuore della Lecce Vecchia a due passi da Piazza S. Oronzo. Piazza Duomo comprende una serie di monumenti che si affacciano tutti intorno alla splendida Piazza: la cattedrale del Duomo, i palazzi del Vescovado e del Seminario, il Campanile. Una prima cattedrale della diocesi di Lecce venne costruita nel 1144 dal vescovo Formoso. Nel 1230, per volere del vescovo Roberto Voltorico, la cattedrale venne rinnovata e ricostruita in stile romanico.Nel 1659, il vescovo di Lecce Luigi Pappacoda diede all’architetto leccese Giuseppe Zimbalo, detto lo Zingarello, il compito di ricostruire lachiesa cattedrale in stile barocco leccese. L’architetto scelse di non alterare la pianta della cattedrale romanica e la prima pietra venne posata il 1º gennaio dello stesso anno. La costruzione venne portata avanti dal 1659 fino al 1670, quando la nuova cattedrale venne solennemente consacrata dal vescovo Pappacoda.

San Cataldo

MOLO DI ADRIANO

MOLO

In epoca romana era sede di un importante porto, intitolato all’imperatore Adriano, che ne aveva ordinato la ricostruzione (fonte: Pausania). Di tali resti ora rimane ben poco visibile nei pressi del faro. Qui sbarcò Ottaviano dopo aver appreso la notizia della morte di Cesare.

 

 

 

 

LE CESINE (OASI WWF)

CESINE4Nel 1971 a Ramsar , in Iran, i 350 ettari di proprietà regionale ed i 300 ettari di privati a Le Cesine vennero riconosciuti Zona Umida di Interesse internazionale; dopo la ratifica di Ramsar in Italia (1977) comincia il lavoro incessante di sensibilizzazione che il WWF Italia ed il Corpo Forestale dello Stato, nella persona del dott. Raffaele Congedo svolsero per far si che si riconoscesse all’area una tutela maggiore.CESINE7 Il grande lavoro di sensibilizzazione alla salvaguardia ed alla conservazione dell’area furono coronati da importanti risultati: nel 1979 Le Cesine divennero Oasi WWF e nel 1980, per decreto ministeriale, furono dichiarate Riserva Naturale dello Stato e venne assegnata al WWF Italia la gestione dell’area. Studi e ricerche svolti o promossi nel corso degli anni dal WWF permisero alle Cesine di essere successivamente riconosciute ZPS (zona a protezione speciale) per via della nidificazione di diverse specie animali, e SIC (sito di interesse comunitario) grazie alle specie animali e vegetali iscritte nelle varie liste presenti nell’area, oltre che palestra straordinaria di educazione alla conoscenza ed al rispetto della natura.

PER SAPERNE DI PIU’ VISITA IL  SITO UFFICIALE